Sperimentata una nuova arma contro il papillomavirus: il test Hpv-Dna Stampa E-mail


Il tumore alla cervice uterina ha ancora un'incidenza elevata (si stimano 68mila casi nella sola Europa), ma i casi stanno diminuendo grazie ai programmi di screening basati sul Pap-test. Uno studio olandese rilancia per le donne over 30 una nuova arma per identificare precocemente questa malattia: è l’HPV-DNA test, un esame capace di scoprire la presenza genetica del papilloma virus umano in assenza di sintomi.

Il test è stato studiato da una vasta equipe di scienziati alla Libera Università (Vrjie Univesitet) di Amsterdam, dove stata condotta una ricerca su 45mila donne olandesi fra i 29 e i 56 anni. La ricerca è stata pubblicata recentemente sul sito di Lancet, nella sezione Oncology. Ma cosa dice questo studio? Analizzando i risultati, i ricercatori olandesi si sono convinti che l'HPV-DNA test, eseguito ogni 5 anni, possa intercettare un numero di casi di tumore al cervice uterino maggiore rispetto a quello rilevato con il Pap test (30% in più). Il risultato naturalmente è valido per le donne sopra i 30 anni. Per quelle più giovani anche gli autori concordano che è meglio utilizzare come routine il Pap-test e limitare l'HPV-DNA test ai soli casi a rischio.

Insomma, la ricerca sta verificando una nuova arma per contrastare questa terribile patologia. Per chi desiderasse approfondire, in Italia esiste un gruppo di studio specializzato (Italian Hpv Study Group) che ha redatto una guida in cui spiegano come combinare o alternare i due test.

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